La Penisola Iberica è forse l’area meno conosciuta delle attività normanne. Nel Medioevo, questa regione era un crogiolo di culture. Allo stesso tempo, durante la cosiddetta Reconquista, i regni cristiani e musulmani erano in continua lotta tra di loro. I combattenti stranieri erano dunque i benvenuti e, a partire dall'XI secolo, un numero crescente di Normanni arrivò nella Penisola Iberica. Per i mercenari normanni fu l'occasione di scoprire la ricchezza culturale del luogo. Alcuni di loro si stabilirono in maniera permanente. Uno di questi fu Roberto Burdet, a cui venne donato come ringraziamento per i servizi resi, il Principato di Tarragona. Dopo solamente vent’anni tuttavia il principato ritornò nelle mani del conte di Barcellona e rimane un esempio particolarmente eclatante del fallimento delle ambizioni normanne. A differenza di altre regioni infatti, i poteri locali erano troppo potenti e non esistevano vuoti di potere in cui i Normanni riuscirono ad inserirsi in maniera duratura. Ciò che rimase però erano i legami tra i Normanni, che nel frattempo si erano stabiliti in Italia meridionale, e la Penisola Iberica– soprattutto tra la contea di Barcellona e regno d’Aragona.
St. Martin of Ix, Catalonia, 2nd quarter of the 12th c.
Tempera painting and metal plate on pine wood
Barcelona, Museu Nacional d’Art de Catalunya, Inv. MNAC 15802-000
This painted panel once decorated the altar front of the church of St. Martin of Ix. It is one of the oldest surviving European paintings on wood and has a very distinctive style. Apart from a few burn marks on the left side, it is in very good condition. The bright, warm colours, the careful execution and the rich geometric decorations are typical of the Christian art from the north of the Iberian Peninsula. The frontal depicts the Second Coming of Christ and the story of St. Martin including the famous scene with the cutting of the cloak.