Adelasia del Vasto - Palermo diventa capitale

"Come donna estremamente intelligente, [gestisce] gli affari di Stato e governa la contea".

Alessandro di Telese su Adelasia

Quando Ruggero morì, i suoi figli erano ancora troppo giovani e la moglie Adelaide del Vasto funse da reggente. Durante il suo governo, seppe abilmente tenere conto delle tradizioni locali e si circondò di fedeli consiglieri. Un documento greco-arabo la descrive come "grande sovrana, malikah di Sicilia e Calabria e protettrice della fede cristiana". Fu lei a trasferire la residenza a Palermo e a creare una corte multiculturale. L'emiro Cristodulo era uno dei suoi più importanti consiglieri. Pertanto, il figlio Ruggero II (†1154) crebbe in un ambiente multiculturale e multilingue e beneficiò di questo sincretismo culturale.

F 5.1

Greek-Arab paper document of countess Adelasia del Vasto

Messina, 6 March 1109
Paper
Palermo, Archivio di Stato, Tabulario Ospedale Grande, Monastero di S. Filippo di Fragalà e S. Maria di Maniaci, doc. 9, cart.

Adelasia’s mandate is the oldest existing paper document in Europe written in a secular chancellary. As regent of the county of Sicily Adelaide addresses the Greek and Arab officials of Castrogiovanni (today Enna) and orders them to treat well and support the monks of the monastery of S. Filippo di Fragalà. In the Arabic part, Adelasia is celebrated as “great mistress, ruler of Sicily and Calabria and defender of the faith of the Christians”.

F 5.2

"Kodikillos": Byzantine purple-dyed imperial decree (próstagma) for admiral Christodulos

Constantinople, April 1109
Golden, silver and red ink on crimson parchment
Provenance: Palermo, Tesoro della Cappella Palatina, Inv. 340
Rom, Patrimonio del Fondo Edifi ci di Culto, amministrato dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione – Direzione Centrale degli Affari dei Culti e per l’Amministrazione del FEC

Christodulos was one of the closest advisors of Adelaide. Even in the eyes of the Byzantine Emperor he was an important person. With this document, he thus appointed him the honorable title of a prōtonōbelíssimos. This so-called Kodikillos exemplary shows the influence of Byzantine practice on the Norman chamber and was a role model for the preparation and execution of the Cappella Palatina’s foundation charter.