Il regno di Sicilia non era la parte più meridionale del mondo normanno, ma piuttosto un trampolino di lancio verso il resto del Mediterraneo. Poco dopo il loro arrivo in Italia meridionale, i Normanni si scontrarono con i Bizantini, che infine furono scacciati dall’Italia. Le ambizioni dei Normanni crebbero e in pochi anni puntarono addirittura alla conquista dell’Impero bizantino e al suo centro: Costantinopoli (oggi: Istanbul). Ma la campagna militare, lanciata da Roberto il Guiscardo, fallì con la sua morte. I rapporti con l’Impero bizantino rimasero sempre ambivalenti: oscillavano tra ammirazione, imitazione e antagonismo.
Durante le crociate, anche la Terra Santa divenne un proficuo terreno per alcuni Normanni. Uno di questi fu Boemondo, figlio di Roberto il Guiscardo, che a dispetto dei Bizantini fondò il Principato normanno di Antiochia, dopo aver conquistato la città ai Musulmani. Il Principato rimane in mano ai suoi eredi fino al 1268.
Dalla Sicilia, i Normanni rivolsero la loro attenzione anche verso la costa nordafricana (Ifriqīya), dove erano presenti ricchi centri commerciali e nodi di congiunzione delle rotte di commercio transahariane. L'espansione verso sud iniziò sotto Ruggero II. Alla conquista di Malta fece seguito l'occupazione di diverse città costiere africane e il controllo del fruttuoso commercio mediterraneo. Questo dominio non fu di lunga durata e venne per lo più esercitato in maniera indiretta.
Barletta, from the destroyed church of S. Maria of Nazareth, end of the 12th c.
Stone
Barletta, Museo Civico-Castello, Inv. 74
The sculpture once belonged to a portal or window of the Old Church of Nazareth in Barletta. Members of the local Norman elite donated the church to the canons of Nazareth in 1158. Under Norman rule, artistic exchange between southern Italy and the Holy Land intensified. This relief has several features that were influenced by the art of the Crusader states. They include the pronounced emphasis of the physical features, for which there are only few contemporary comparisons in Apulia.